Il Maremmano

Era l’estate del 2015. Senkou aveva poco più di un anno, era il periodo che aveva cominciato a manifestare le prime antipatie per il genere canino maschile, dopo la famosa lite con il suo Maestro Indio, di cui vi dirò più avanti, che gli spalancò una porta, fino ad allora rimasta socchiusa, su un nuovo modo: quello delle risse. Il momento che segnò per il giovane Akita lo spartiacque tra l’inizio dell’adolescenza, dove timidamente cominci a voler dire la tua ed un’adolescenza più matura dove cerchi di affermarti anche un po’ di prepotenza.

Eravamo, dunque, in montagna, al nostro solito Paese che ci piace tanto, era mezzogiorno e cominciava ad essere caldo. Eravamo scesi per fare la spesa, come di consueto, e decidemmo di riposarci un attimo sui gradini della chiesa. Era uno dei momenti della giornata più gradevoli perché in estate ogni anno su a Castagno d’Andrea fanno gli eventi musicali e si possono sentire i pianisti che si esercitano al pianoforte in chiesa. Musica dal vivo e frescura dei gradini ombrosi.. 

Eravamo persi tra le note, quando dalla strada che porta ai “giardini di sotto”, che è per l’appunto di rimpetto alla chiesa, vidi salire lemme lemme un Pastore Maremmano dall’aspetto trasandato. Senkou era accucciato al fresco dietro ad una colonna all’ingresso della chiesa. Ebbi un attimo di panico, nel quale cercai di rassicurarmi del fatto che Senkou non lo avesse visto, il Maremmano non avesse visto Senkou e, se non facevamo cazzate, il pastorone avrebbe tirato dritto per la sua strada, senza la minima conseguenza. Senza la minima conseguenza. Mi ripetevo come un mantra.

Ed in effetti il pastorone tirò sì dritto, ma nella nostra direzione. Arrivò col suo passo ciondolante al principio della scalinata e sotto al mio sguardo sempre più inorridito salì gli scalini fino ad andarsi a fermare proprio dietro alla colonna dove riposava il nostro Senkou. 

Senkou tirò su il muso e da accucciato passò in posizione seduta, per qualche istante, fissando incredulo il Maremmano che era fermo lì davanti a lui. Ma voi dovete proprio sforzarvi di indovinare la sua espressione sgomenta e tutto quello che venne dopo, perché io vi posso aiutare con le parole, ma per riuscire a comprendere fino alla fine la tragicomicità della vicenda, lo dovete immaginare.

Vedendo che il Maremmano non faceva alcun cenno per uscire da quella situazione di stallo, Senkou si tirò dunque su in piedi di scatto, cominciando a ringhiare. In quel preciso momento io volai giù dai gradini tirandomi dietro il mio cane.. ma purtroppo ormai la miccia era stata accesa ed il Maremmano scese gli scalini venendoci dietro, ringhiando a sua volta.

A quel punto non ebbi altra scelta che togliere il guinzaglio a Senkou, trattandosi di due cani di stazza simile, sperando nei minori danni possibili.

I due seguitarono il confronto con posture e ringhi sempre più forti, ormai era questione di attimi e sarebbe partita la zuffa. Il Senkou di oggi non avrebbe aspettato così tanto, sarebbe partito subito di sinistro (perché lui è mancino) e i giochi sarebbero stati fatti. Il Senkou adolescente invece non se la sentiva proprio fino in fondo di portare avanti la discussione al livello successivo con un cane adulto e la fase dei ringhi e posture, che oggi dura un secondo, all’ora durò qualche momento di più, allungando la suspence e dando tempo al destino di intervenire a modo suo..

Improvvisamente, da dove era venuto il pastorone, si materializzò un’orda di ragazzini urlanti e vestiti tutti uguali che, al grido di “il cane di Hachiko!!”, irruppero chiassosi e molesti sui cani: i BOY SCOUT!!

Di corsa, senza dare il tempo a nessuno di realizzare cosa stesse succedendo, fortunatamente nemmeno ai cani, cominciarono a smanacciarli, incuranti dei ringhioni che si stavano lanciando l’un l’altro, roba da far sbiancare un grizzly.

La situazione a quel punto poteva evolversi in due maniere, una delle quali avrebbe segnato probabilmente per sempre la nostra vita, perché ritrovarsi uno o più ragazzini coinvolti nella rissa avrebbe voluto dire tanti, tantissimi, guai..

Fortunatamente, una volta tanto baciati dalla Dea Bendata, la faccenda si risolse nell’altra maniera, ovvero i due sfidanti, interrotti dagli schiamazzi e dall’invasione di campo, finirono per lasciar perdere e ognuno prese direzioni diverse..

Ma io mi chiedo.. benedetti figliolini: ma cosa diamine vi insegnano ai Boy Scout?! Il modo più veloce di farsi ammazzare dalle bestie?! Perché irrompere a quel modo in mezzo a due cani che si ringhiano come orsi vuol dire che volete proprio finire al Creatore!  benedetti voi.. 

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