Il Televideo

Qualche villetta più su della nostra, qui dove passiamo le vacanze, vengono in villeggiatura due anziani fratelli. Mi ricordo di loro da tanto tempo. Ho questo preciso ricordo delle estati passate quassù, di queste tre figure dalla faccia buona e sorridente e dai capelli bianchi che mi salutano, dalle loro sedie da spiaggia, mentre frescheggiano nel loro giardino. Mi ero sempre immaginata che fossero babbo mamma e figlio.

Poi un anno una delle sedie fu sempre vuota, i loro sorrisi scomparsi, ma la cortesia sempre presente.

Un paio di anni fa facemmo amicizia per via di Senkou. Alla villetta di fronte alla loro c’era un’altra akita, Kira. Sbagliarono Senkou per lei. E da lì cominciammo a parlare e ad accomodarci (Senkou prendeva e entrava di prepotenza..) in giardino da loro.

Scoprii che la signora era la loro mamma e che non avevano famiglia nessuno dei due. Il più giovane, Fabio, ha un rapporto speciale con Senkou e lo ha con tutti gli animali. È una rara anima buona in un mondo che di buono ha ben poco. Uno di quegli spiriti legati ancora alla parte bella del mondo. Ma lui non so se lo sa. Sicuramente lo sa Senkou. E lo so anche io. Si commuove spesso quando Senkou gli dimostra affetto; è come se fossero legati da quel filo invisibile delle cose pure.

Stamani mi ha detto una cosa che mi ha colpito come un improvviso pugno allo stomaco, ma mi ha lasciato molto peggio. Perché il dolore fisico dopo poco passa, ma quando a venire colpita è l’anima ci mette un po’ di più ad andare via.

Mi ha detto: “ha presente il televideo, quando si mette nella modalità trasparente? Che le scritte ci sono, ma lo sfondo lascia vedere il programma alla tv? Allo stesso modo io vedo la vita”. Mi sono salite le lacrime, ma per fortuna avevo gli occhiali da sole.

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