La Leggenda di Devil Dog

La volta scorsa vi avevo parlato di Indio, definendolo il “maestro” di Senkou.

Indio è un grosso meticcione bianco e nero, che ha molto del pastore e un carattere abbastanza forte.

La prima volta che lo abbiamo incontrato Senkou aveva sui 4 mesi. La proprietaria mi disse che ultimamente aveva avuto qualche problema a rapportarsi con gli altri e che stavano andando anche da un educatore. Indio all’epoca aveva poco più di un anno, era nel periodo in cui cambia un po’ il carattere e da bravo cucciolone che va d’accordo con tutti era passato ad essere un po’ più selettivo, a lasciar meno correre certi atteggiamenti e certamente si sentiva in diritto di correggere gli altri, soprattutto i cuccioli. Quindi nel momento in cui gli facemmo conoscere il piccolo Senkou, Indio lo sgridò. Il piccolo akita, forte del suo “branchetto” (c’era Blitz, il capo indiscusso, il tranquillone Bombo, gli scalmanati Sandy e Zeus, e l’amico di mille scorribande nonché coetaneo, Eddie) gli andó incontro spavaldamente e nel momento in cui andarono muso a muso Indio lo mandò zampe all’aria con un bel ruggito leonesco (quello che poi Senkou ha fatto proprio 🤦🏻‍♀️) sotto gli sguardi sgomenti di tutti i presenti.

Dovevate proprio assistere alla sceneggiata del piccolo akita. Pianti disperati, coda fra le zampe, tutto ingobbito strisció da Blitz in cerca di protezione. Ma Blitz non fece assolutamente niente perché era stata una piccola lezioncina da imparare: agli adulti sconosciuti non ci si avvicina mai così spavaldi! Nemmeno se abbiamo “il branco” alle spalle ci si deve permettere di fare i cazzoncelli!

A quei tempi io ero ancora “nuova” a certe cose.. e non è che mi spaventai, ma rimasi malissimo. Perché non avevo capito cosa fosse successo. Così cominciai ad avere un po’ paura di Indio. E con me anche Senkou. Quando c’era lui al parchetto Senkou stava sempre in disparte. Quando interagiva con gli altri erano più le volte che Indio lo cazziava che altro.

Mi ricordo in particolare una volta che giocava con Eddie, come sempre. Sotto la vigilanza di Indio. Eddie, che era ed è tuttora un vero paraculo 😂, ad un certo punto si mise a guaire (cosa che non aveva mai fatto!) e nel preciso momento ecco che la mannaia della giustizia di Indio si abbatté sul povero Senkou.. non era un discorso di antipatia o che “sentiva che l’akita da grande sarebbe stato dominante” come ipotizzò l’educatore di Indio 🤦🏻‍♀️ ma solo che Indio a modo suo, ritenendolo il più competente fra i due, lo stava formando. Certo, a propria immagine e somiglianza e non era proprio detto che Indio avesse la verità in tasca.. ma nella sua testa era così che ci si doveva comportare.

Senkou nel bene o nel male ha preso davvero tanto del carattere di Indio, nonostante lo vedessimo non proprio spesso, ma fu quello che si prese carico della sua educazione; io avrei sperato che sarebbe stato Blitz, ma lui non è un cane interessato all’educazione degli altri.

I mesi trascorsero e Senkou aveva da poco compiuto un anno.

Una sera ci ritrovammo al parchetto, c’era anche Indio, c’erano tanti cani, un bel gruppetto, un branchetto allargato, oltre ai soliti amici c’erano anche quelli stagionali 😂 un po’ come le amicizie estive al mare! Tutti interagivano armoniosamente tra di loro, io soddisfattissima. Eravamo arrivati all’anno e Senkou era così carino! Avevamo seguito una

Puppy Class e la nostra educatrice continuava a seguirmi anche in singolo. Avevamo imparato tante cose, lavorando molto, non era stata affatto una passeggiata ma lui aveva imparato a relazionarsi molto bene, rispondendo alle provocazioni con equilibrio, ma non mai il primo a cominciare, comunicava in modo davvero impeccabile. Ero orgogliosa e fiera.. e mentre ero lì che mi gongolavo e pensavo “ma guarda che bel gruppetto! Alla faccia di chi dice che gli akita non vanno d’accordo e non possono stare al parchetto!!” E nemmeno il tempo di finire il pensiero che visi Indio che tentó di montare Senkou.. e quello gli si rigiró incazzato come una bestia 😱 cominciarono a fronteggiarsi saltando e girando come se stessero danzando. Una danza fatta di ruggiti gutturali e posture appositamente studiate: la ritualizzazione.

La prima vera “rissa” di Senkou. Sì è vero, c’era stato Marley prima, ma quella era stata una zuffarella da cuccioli, niente di serio. E poi quel periodo lo avevamo ampiamente superato. Il periodo in cui avevo paura che si azzuffasse. Invece non sapevo che era appena cominciato. 😅

Rimasi immobile non sapendo che fare.

La proprietaria di Indio però, ormai scafata, si mise in mezzo prendendoli entrambi per la pettorina e io a quel punto dietro a riprendermi Senkou.

Quello fu per me un momento di vero sconforto. Senkou era tutto gasato, col fiatone, la lingua di fuori e aveva una faccia come dire “facciamolo ancora!!” E lì è iniziata la mia rovina perché capii che la cosa gli era piaciuta e che, anche se ho cercato di negarmelo per molto tempo, si sarebbe ripetuta altre volte! 😂🤦🏻‍♀️

Gli altri cominciarono a guardarci un po’ come si guarda qualcuno da cui bisogna guardarci.. ma era appena il principio. E questo, signori, è stato l’inizio della leggenda di Devildog, il Grande Akita Diavolo. 😂😈

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.